Patella

Lussazione della rotula

Cos'è?

La rotula (o patella) è un piccolo osso (osso sesamoide) situato all’interno del tendine di inserzione del muscolo quadricipite. E’ parte integrante dell’articolazione del ginocchio del cane e del gatto e la sua funzione è quella di aumentare il braccio di leva dell’apparato estensorio della coscia ed aumentare l’efficienza della contrazione quadricipitale.


SINTOMATOLOGIA
La lussazione rotulea avviene quando questo osso si muove al di fuori del solco della parte distale del femore; il mal posizionamento della rotula può avvenire in senso mediale (all’interno del ginocchio) olaterale (all’esterno del ginocchio).
La sintomatologia può presentarsi in maniera acuta, con zoppia che si manifesta in maniera improvvisa, associata o meno a guaiti, e si risolve in pochi istanti (il cane muove la zampa in modo da far tornare la rotula nella sua posizione naturale), oppure con una zoppia cronica di grado moderato, associata a rigidità “a freddo” (nei casi cronici la sintomatologia è data dallo sviluppo di osteoartrosi e consumo anomalo delle cartilagini articolari.)
A volte il proprietario riferisce che la rotula si “vede” o si “sente” saltare nella sua posizione naturale quando il cane o il gatto flette ed estende il ginocchio.

CAUSE
La causa della lussazione rotulea è da attribuirsi ad un anomalo sviluppo dell’asse femoro-tibio-rotuleo.
A volte può essere di origine traumatica a seguito di un trauma che lesioni le strutture di supporto della rotula (retinacolo mediale o laterale) o ereditaria.

Il livello di gravità della lussazione rotulea viene suddiviso in:
Grado 1°: la rotula è sempre nella sua posizione naturale ma può essere lussata manualmente in senso laterale o mediale.
Grado 2°: la rotula è nella sua posizione naturale per la maggior parte del tempo ma tenderà periodicamente a lussare in senso laterale o mediale. La lussazione occorre spesso durante l’esercizio fisico e non è sempre associata a sintomatologia algica.
Grado 3°: la rotula è lussata medialmente o lateralmente per la maggior parte del tempo ma può essere posta manualmente nella sua posizione naturale, anche se non vi resta facendo movimenti di flesso-estensione del ginocchio.
Grado 4°: la rotula è perennemente lussata in senso mediale o laterale e non è possibile metterla manualmente nella sua sede naturale.


DIAGNOSI
La diagnosi viene emessa sulla base dei rilievi della visita clinica; l’esame radiografico del ginocchio può aggiungere informazioni circa la conformazione dell’arto posteriore e lo stato dell’articolazione (presenza di osteofiti, aumento liquido articolare etc.)
TERAPIA
Il trattamento della lussazione rotulea può essere di tipo conservativo o chirurgico; in generale animali affetti da una lussazione di 1° grado e alcuni di quelli affetti da una lussazione di 2° grado possono essere gestiti con un trattamento conservativo. Per i pazienti affetti da lussazione di 3°-4° grado ed alcuni di 2°grado sarà necessario ricorrere ad un intervento chirurgico. 
 
Il trattamento chirurgico comprende varie tecniche che possono essere eseguite singolarmente o in associazione: solcoplastica, trasposizione della cresta tibiale, tecnica liberatoria della capsula articolare, embricazione del retinacolo, osteotomia correttiva di femore e/o tibia (nei casi più gravi).


Lesione del legamento crociato


Il legamento crociato è una parte importante del ginocchio del cane e la sua lesione al crociato è un problema ortopedico piuttosto comune. Pur non essendo una lesione grave o pericolosa per la vita, è una situazione da risolvere per restituire benessere al vostro cane.

E' importante capire i segni e trattamenti di questa lesione, così come imparare a prevenirla. Il ginocchio è un'articolazione complessa formata dalla rotula, dalla cartilagine e dai legamenti che collegano il femore alla tibia. Questi componenti permettono all'articolazione di funzionare correttamente. Il ginocchio ha due legamenti stabilizzanti essenziali che si incrociano tra loro all'interno del ginocchio: il crociato craniale (o anteriore) e caudale (o posteriore). Il malfunzionamento di anche una sola parte del ginocchio può causare un elevato grado di disagio e zoppia. Dei tanti infortuni che possono verificarsi al ginocchio, la lesione del crociato è tra le più comuni.


CAUSE

Una lesione del legamento crociato può verificarsi per diversi motivi. Talvolta è semplicemente il risultato di uno sforzo atletico in un cane sano, come può essere un atterraggio "sbagliato" mentre corre o salta. Cani in sovrappeso o obesi sono maggiormente sottoposti a questo tipo di lesione, perchè sopportano più peso e spesso hanno articolazioni più deboli. Inoltre esiste anche predisposizione di razza.

La rottura del crociato non sempre può essere prevenuta, ma il rischio può essere ridotto mantenendo il vostro cane ad un peso ideale e sottoponendolo a un giusto esecizio fisico. Una lesione al legamento crociato è il risultato di una rottura parziale o completa. Il legamento crociato craniale è quello più comunemente colpito, anche se il caudale è più sottoposto a rompersi. In caso di lesione al legamento crociato, la tibia si muove liberamente sotto al femore, con conseguente dolore e andatura anomala. Una zoppia improvvisa in una zampa posteriore è spesso il primo segno di lesione. Se la lesione non viene trattata, i problemi artritici possono iniziare molto rapidamente, provocando zoppia a lungo termine e disagio. Se il vostro cane mostra segni di dolore o zoppia, è consigliato far esaminare il vostro cane da un veterinario entro un paio di giorni.

DIAGNOSI

La diagnosi viene emessa sulla base dei rilievi della visita clinica; l’esame radiografico del ginocchio può aggiungere informazioni circa la conformazione dell’arto posteriore e lo stato dell’articolazione (presenza di osteofiti, aumento liquido articolare etc.)


INTERVENTO CHIRURGICO

In caso di intervento chirurgico, in generale, la prognosi è buona. Esistono approcci chirurgici diversi, ognuno con i suoi pro e contro.

La procedura chirurgica tradizionale è detta "intervento extracapsulare", in cui il legamento danneggiato viene rimosso e un filo robusto va a sostituire la funzione del legamento crociato. E' una procedura relativamente rapida e semplice che può aver successo in molti cani, soprattutto di medie e piccola taglia. E' meno costoso rispetto ad altri metodi, ma il successo a lungo termine non è eccellente.

Un'opzione chirurgica sempre più usata è la TPLO (osteotomia del livellamento del piatto tibiale). Questa è una procedura molto più complessa rispetto al metodo tradizionale extracapsulare:la TPLO altera il meccanismo dell'articolazione del ginocchio, che permette di funzionare correttamente senza un legamento crociato. Viene eseguito un taglio nella parte superiore della tibia (plateau tibiale), poi il plateau tibiale viene ruotato per cambiare l'angolo e viene fissata una piastra metallica per mantenere l'osso in posizione. Nell'arco di diversi mesi, l'osso guarisce nella sua nuova posizione. Un parziale miglioramento può essere visto in pochi giorni, tuttavia, per il pieno recupero occorrono diversi mesi ed un periodo di permanenza in gabbia è essenziale. In generale, la prognosi a lungo termine è molto buona, e il re-infortunio è raro. Il piatto non ha bisogno di essere rimosso a meno che non si verifichino problemi in seguito.

Un terzo e più recente metodo chirurgico è chiamato TTA (avanzamento della tuberosità tibiale). Come la TPLO, la TTA permette al ginocchio di funzionare senza un legamento crociato. I dettagli di questo metodo sono leggermente diverse, poichè la TTA comporta taglio della tibia e riposizionamento. L'anatomia del cane è un fattore decisivo per la scelta del tipo di intervento.

Indipendentemente dal tipo di intervento chirurgico, un periodo di riposo post operatorio di otto settimane o più è fondamentale per il processo di guarigione. Inoltre, la terapia fisica è spesso raccomandata ed è estremamente efficace per il recupero a lungo termine.


FISIOTERAPIA E RIABILITAZIONE DEL LEGAMENTO CROCIATO DEL CANE

In caso di intervento chirurgico, in generale, la prognosi è buona. Esistono approcci chirurgici diversi, ognuno con i suoi pro e contro.

La procedura chirurgica tradizionale è detta "intervento extracapsulare", in cui il legamento danneggiato viene rimosso e un filo robusto va a sostituire la funzione del legamento crociato. E' una procedura relativamente rapida e semplice che può aver successo in molti cani, soprattutto di medie e piccola taglia. E' meno costoso rispetto ad altri metodi, ma il successo a lungo termine non è eccellente.

Un'opzione chirurgica sempre più usata è la TPLO (osteotomia del livellamento del piatto tibiale). Questa è una procedura molto più complessa rispetto al metodo tradizionale extracapsulare:la TPLO altera il meccanismo dell'articolazione del ginocchio, che permette di funzionare correttamente senza un legamento crociato. Viene eseguito un taglio nella parte superiore della tibia (plateau tibiale), poi il plateau tibiale viene ruotato per cambiare l'angolo e viene fissata una piastra metallica per mantenere l'osso in posizione. Nell'arco di diversi mesi, l'osso guarisce nella sua nuova posizione. Un parziale miglioramento può essere visto in pochi giorni, tuttavia, per il pieno recupero occorrono diversi mesi ed un periodo di permanenza in gabbia è essenziale. In generale, la prognosi a lungo termine è molto buona, e il re-infortunio è raro. Il piatto non ha bisogno di essere rimosso a meno che non si verifichino problemi in seguito.

Un terzo e più recente metodo chirurgico è chiamato TTA (avanzamento della tuberosità tibiale). Come la TPLO, la TTA permette al ginocchio di funzionare senza un legamento crociato. I dettagli di questo metodo sono leggermente diverse, poichè la TTA comporta taglio della tibia e riposizionamento. L'anatomia del cane è un fattore decisivo per la scelta del tipo di intervento.

Indipendentemente dal tipo di intervento chirurgico, un periodo di riposo post operatorio di otto settimane o più è fondamentale per il processo di guarigione. Inoltre, la terapia fisica è spesso raccomandata ed è estremamente efficace per il recupero a lungo termine.



Fonte: Dott.ssa Valentina Taccini - Fisioterapia Veterinaria Pisa